In arrivo Google Lively

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Il Tokyo Game Show 2008 appena concluso è servito per permettere a Microsoft e Sony di ribadire l’imminente lancio dei relativi servizi New Xbox Experience e Home, le nuove community virtuali che si interfacceranno a Xbox 360 e PlayStation 3 entro la fine dell’anno, e che promettono di sfidare il fenomeno di Second Life per divenire la comunità virtuale più diffusa in rete.
Basate entrambe sull’utilizzo di avatar, riproduzioni digitali dell’utente, Home e New Xbox Experience amplieranno l’universo di contenuti offerti da PlayStation Network e Xbox Live dando vita a una nuova concezione della comunicazione e interazione fra più utenti, ispirandosi appunto al modello Second Life creato da Linden Lab, che conta la partecipazione di milioni di persone in tutto il mondo.
Ma ecco il vero colpo di scena, un terzo incomodo nella lotta fra i due rivali nel settore videoludico: si tratta di Lively.
Annunciato ieri dal quartier generale di Mountain View, Lively segna l’atteso esordio di Google sullo scenario dei micromondi virtuali 3D. Se Second Life o There sono mondi virtuali nel senso classico del termine, basati su un unico universo persistente di grandi dimensioni, la nuova piattaforma proposta da Google vuole diventare infatti uno strumento privilegiato per creare webworld, ovvero micromondi personalizzati da plasmare liberamente e da inserire sul proprio sito web. E a cui accedere, quindi, semplicemente attraverso un browser.
Le differenze tra l’enorme mondo virtuale di Second Life e Lively sono tuttavia evidenti; Second Life è un grosso ed unico universo multi-utente, con cinque anni di sviluppo alle spalle ed uno scopo ben preciso, ossia la realizzazione di una identità virtuale con la quale intrattenere una “seconda vita”. Google Lively prevede invece la creazione di tantissime stanze separate, che potranno essere costruite ed integrate nel proprio sito web tramite una semplice stringa di codice html.

Ogni utente potrà quindi creare una piccola comunità virtuale personale, adattata secondo i gusti e gli interessi del sito web di appartenenza. Anche se Google ha dichiarato di non avere alcun piano pubblicitario del prodotto, ci rendiamo immediatamente conto del grandissimo potenziale di Lively, che in caso di successo e diffusione globale potrebbe mutare in maniera sensibile il modo stesso di intendere la comunicazione nel web.

“Il team di Lively vuole aiutare le persone a sperimentare un’altra dimensione del web” ha dichiarato Niniane Wang, Engineering Managaer di Google. “Speriamo che la gente utilizzi il prodotto per esprimere se stessa con e senza parole, e per poterlo fare negli stessi luoghi che visitano su internet”. La gratuità del servizio e la facilità di installazione sono sicuramente tra i punti di forza del software. Per provare Lively infatti bisognerà semplicemente scaricare ed installare un piccolo pacchetto software di peso inferiore ai 500KB.

Durante la creazione della propria “stanza virtuale”, potranno essere selezionati numerosi oggetti per l’arredamento, tra cui anche TV capaci di riprodurre filmati su YouTube; questa ultima feature in particolare è stata progettata e realizzata grazie ad una intensa collaborazione tra il team di sviluppo Google e l’Arizona State University.

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